Agenzie spionistiche USA ripongono speranze in intelligenza artificiale per sfruttare i big data

Secondo una dichiarazione di Dawn Meyerriecks, vicedirettore della CIA, l’agenzia per la sicurezza statunitense ha in progetto ben 137 diversi progetti per sfruttare l’intelligenza artificiale e molti di essi sono sviluppati in collaborazione con la Silicon Valley. Tra i progetti, ce ne sono alcuni che intendono sfruttare le grande masse di dati provenienti in particolare da Internet per prevedere letteralmente il futuro tramite la formulazione di veri e propri pattern.
Inoltre si intende utilizzare l’intelligenza artificiale per trovare correlazioni tra varie tipologie di dati, ad esempio nei filmati che contengono un oggetto o una persona di interesse.

In sostanza, i comparti relativi alle analisi delle agenzie di intelligence statunitensi stanno cercando sempre di più di trovare soluzioni di tipo informatico legate all’intelligenza artificiale per trasformare quotidianamente petabyte di dati digitali in informazioni utili da utilizzare poi a livello politico o anche a livello militare.
Joseph Gartin, esperto di intelligence analysis della C.I.A., “Quello che è nuovo è il volume e la velocità della raccolta dei dati dei social media”. Soprattutto per quanto riguarda i Internet e i social network, infatti, l’intelligenza artificiale può riuscire ad individuare parole chiave e nomi e anche trovare modelli nonché correlazioni tre eventi.

Ma non ci sono solo i dati provenienti da Internet a rappresentare una potenziale fonte preziosa di informazioni attualmente poco sfruttabile proprio per la vastità e per il quantitativo poco gestibile. Secondo Robert Cardillo, direttore della National Geospatial-Intelligence Agency, se si tentasse di sfruttare veramente le immagini dei satelliti commerciali che si attendono per i prossimi 20 anni, ci sarà bisogno, all’interno della C.I.A. stessa, di 8 milioni di analisti di immagini che facciano solo questo. Secondo lo stesso Cardillo l’unica soluzione è dunque quella di affidarsi all’intelligenza artificiale e l’obiettivo è di automatizzare il 75% delle attività degli analisti.

Fonti e approfondimenti




Commenta per primo

Rispondi