Alimenti senza glutine non sono più salutari dei cibi normali

Un nuovo studio tende a ribaltare la credenza oramai diffusa che gli alimenti senza glutine siano più salutari degli alimenti normali. I cibi senza glutine, infatti, si stanno diffondendo sempre più anche tra coloro che non sono “costretti” a consumare alimenti che non contengano glutine (per motivi di intolleranza, per esempio, come avviene invece per le persone celiache).
La ricerca, prodotta dall’Università dell’Hertfordshire e pubblicata sul Journal of Human Nutrition and Dietetics, si basa sul confronto di 1700 diversi prodotti alimentari presenti in commercio nei quattro principali supermercati del Regno Unito.

I ricercatori hanno scoperto che, ad eccezione di pochissimi alimenti, come ad esempio i cracker, gli alimenti senza glutine non portavano ad alcun vantaggio in termini di salubrità alimentare. Diversi di essi, anzi, contenevano più grassi, più sale e più zucchero degli alimenti equivalenti contenenti glutine. Inoltre vantavano anche una minore quantità di fibre e proteine.
La stessa ricerca riconosce che in passato gli studi relativi ai confronti nutrizionali tra gli alimenti senza glutine e quelli con glutine non sono mai stati approfonditi.

Entrando nello specifico, gli alimenti senza glutine, sempre rispetto a quelli con glutine, vantavano, in sede di analisi, un più alto quantitativo di grassi. Ad esempio il pane nero senza glutine vedeva un contenuto medio di grassi di almeno il doppio rispetto a quello con glutine.
Se a ciò si aggiunge che gli alimenti senza glutine hanno costi significativamente più alti rispetto a quelli con glutine, va da sé che continuare una dieta a base di cibi senza glutine senza che ce ne sia un effettivo bisogno sembra, a questo punto, non avere più senso.

Fonti e approfondimenti




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