All’antropocene seguirà il plutocene, l’era del plutonio che durerà oltre 20.000 anni

Secondo lo scienziato e paleoclimatologo Andrew Glikson, l’attuale era che sta attraversando l’umanità e che spesso viene definita come “antropocene” potrebbe essere seguita da un’era, tra l’altro molto più lunga, che lui stesso ha definito come “plutocene”, definizione che rimanda al plutonio, uno degli elementi principali della base delle bombe atomiche.

E proprio le bombe atomiche, secondo lo scienziato, potrebbero portare alla fine dello stesso antropocene tramite quella guerra futura che da varie parti viene citata ma che a molti appare sempre ancora distante nonostante l’orologio dell’apocalisse sia oramai stato spostato a 2,5 minuti prima della mezzanotte (la distanza più vicina alla mezzanotte dal 1953, probabilmente anche a causa degli attriti tra Stati Uniti e Corea del Nord).

Lo stesso Glikson fa notare, in un articolo apparso su The Conversation (vedi il link in fondo a questa pagina), che i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera superano oramai le 400 parti per milione.
Il plutocene, periodo post post-antropocenico segnato da uno strato sedimentario ricco di plutonio negli oceani, potrebbe durare potenzialmente oltre 20.000 anni se si considera che il plutonio vanta un periodo radioattivo di 24.100 anni e che la persistenza dell’anidride carbonica nell’atmosfera potrebbe durare oltre 20.000 anni.

Secondo lo scienziato, le temperature risulteranno molto più alte di quelle odierne e le attuali città costiere nonché le valli dei fiumi risulterebbe inondate di acqua e dunque non più abitabili.
Lo scienziato passa poi ad analizzare il clima futuro della Terra confrontandolo con i climi preistorici concludendo che, se non si prenderanno le giuste contromisure per difendere il pianeta, la vita umana come la conosciamo non sarà più in grado di proseguire.

Molto probabilmente gli esseri umani non si estingueranno del tutto, ma solo una piccola parte della popolazione riuscirà a sopravvivere rifugiandosi alle alte latitudini o altitudini.
L’autore approfondisce iinoltre questi concetti nel suo nuovo libro intitolato The Plutocene: Blueprints for a post-Anthropocene Greenhouse Earth.

Fonti e approfondimenti

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