Canavero tenterà di rianimare cervello criogenizzato trapiantandolo in altro cranio

In un’intervista ad una rivista in lingua tedesca, lo scienziato e chirurgo italiano Sergio Canavero, che tanto ha fatto parlare di sé negli ultimi anni dopo aver ripetutamente dichiarato di poter con successo trapiantare una testa umana sul corpo di un altro, ha affermato di poter, tra l’altro, rianimare un cervello criogenizzato, congelato in azoto liquido, “semplicemente” trapiantandolo nel cranio di un’altra persona.
Il primo tentativo, secondo Canavero, dovrebbe avvenire utilizzando un cervello congelato in azoto residente in una banca criogenica dell’Arizona al massimo nel giro di tre anni.

Secondo il chirurgo, il trapianto dello solo cervello risulta un vantaggio non da poco per quanto riguarda i problemi di rigetto che si hanno con i trapianti di testa. Trapiantando solo il cervello, infatti, non ci sarà il bisogno di ricollegare tutti i vasi sanguigni, i nervi, i tendini e le fasce muscolari così come avviene con il trapianto dell’intera testa.

Secondo Canavero, il più grande ostacolo tecnico nel trapianto di testa è quello di fondere i cavi spinali interrotti del donatore e del destinatario, una cosa mai ottenuta negli esseri umani.
Non mancano i dubbi degli altri scienziati, in particolare quelli affini al campo bioetico come Arthur Caplan, che definisce questi tentativi una sorta di resurrezione dei morti “ridicola”.

Fonti e approfondimenti

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