Circuiti di grafene flessibili e impermeabili per elettronica lavabile

In tema di dispositivi elettronici flessibili e indossabili, uno dei problemi principali è sempre stata la repellenza ai liquidi: la maggior parte dei circuiti elettronici non regge i liquidi e risulta dunque, tra l’altro, non lavabile (tutti i dispositivi indossabili devono essere prima disattivati e tolti dal vestiario prima che quest’ultimo venga inserito in lavatrice, tranne pochissime eccezioni).

Un gruppo di studio della Iowa State University dichiara però di aver creato il primo circuito a base di grafene flessibile, e dunque adatto per elettronica indossabile, e soprattutto idrorepellente: può essere lavato in quanto perfettamente impermeabile.
E, come se non bastasse, si tratta di grafene a basso costo, stampato con tecniche simili al getto di inchiostro. Solo in questo caso l’inchiostro è costituito da scaglie di grafene, naturalmente un conduttore elettrico stabile già conosciuto. A seguito della “stampa”, il grafene subisce poi una seconda lavorazione che rimuove tutti quei componenti non conduttivi.

Secondo Jonathan Claussen, professore associato di ingegneria meccanica, autore della ricerca apparsa su Nanoscale, il sistema vede l’utilizzo di un laser che va ad allineare verticalmente i fiocchi di grafene come piccole piramidi che si accumulano. È proprio questa forma a garantire l’idrofobia.
Tra le varie applicazioni che un circuito a base di grafene come questo potrebbe favorire, c’è senza dubbio quella relativa ai sensori lavabili innestati nei tessuti.

Fonti e approfondimenti




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