Computer possono riconoscere utenti dalla dimensione del cuore

Un nuovo, per certi versi incredibile, strumento biometrico si affianca alle varie altre metodologie con le quali i sistemi computerizzati odierni riconoscono gli utenti, in primis le impronte digitali oppure la scansione della retina nonché il riconoscimento del volto (è il caso dell’ultimo iPhone, per esempio).
Questo nuovo sistema utilizza un radar doppler a basso livello per misurare la grandezza del cuore dell’utente e per monitorare costantemente la geometria e la forma dell’organo per far sì che nessun altro, anche durante lo stesso utilizzo del computer, possa sostituirsi all’utente.

La tecnologia, presentata alla 23ª edizione annuale del MobiCom nello Utah, si dimostra già un’alternativa relativamente sicura e soprattutto più efficace rispetto non solo agli altri sistemi di riconoscimento biometrico ma anche rispetto alle semplici password.
Il sistema potrebbe anche essere utilizzato per i dispositivi mobili, ad esempio per gli smartphone, o per le barriere di screening che si possono trovare all’aeroporto.

Secondo Wenyao Xu, autore principale dello studio e assistente nel Dipartimento di Informatica e Ingegneria della Scuola di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università di Buffalo, l’obiettivo è quello di utilizzare questo sistema per ogni computer per massimizzare il livello di privacy.

“La registrazione e il log-out sono noiosi”, riferisce il ricercatore il quale ricorda anche che “viviamo in un ambiente circondato da Wi-Fi ogni giorno, e il nuovo sistema è sicuro come questi dispositivi Wi-Fi”.
Questo senza contare che il segnale del radar risulta meno potente di quello del Wi-Fi e quindi non potrebbe neanche costituire una minaccia per la salute.

Fonti e approfondimenti

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