Creata pellicola sottilissima, utile per elettronica flessibile e celle solari

Un team di ricercatori dell’università del Minnesota è riuscito a creare in laboratorio un nuovo materiale sottilissimo, praticamente una pellicola nanoscopica, che potrebbe essere utilizzata per arrivare ad un’elettronica flessibile più piccola e compatta e allo stesso tempo più potente nonché a celle solari molto più efficienti.
Pubblicata su Nature Communications, la scoperta riguarda un materiale che promette un’elevata conducibilità e una notevole larghezza di banda nonché un’ottima trasparenza.

Secondo Bharat Jalan, Professore di chimica all’Università del Minnesota e principale ricercatore coinvolto nella scoperta, “l’elevata conducibilità e la grande larghezza di banda fanno di questo un materiale ideale per realizzare pellicole conduttive otticamente trasparenti che potrebbero essere utilizzate in una vasta gamma di dispositivi elettronici, tra cui l’elettronica ad alta potenza, display elettronici, touchscreen e anche le celle solari in cui la luce deve oltrepassare il dispositivo”.

Attualmente, la maggior parte dei conduttori trasparenti nell’elettronica utilizza un elemento chimico chiamato indio, un materiale comunque molto costoso e non facilmente reperibile.
I ricercatori dell’università del Minnesota potrebbero aver trovato una soluzione sviluppando un nuovo metodo di sintesi della pellicola. In sostanza hanno utilizzato una combinazione di bario, stagno e ossigeno, chiamato stannato di bario. Sia il bario che lo stagno sono notevolmente più economici dell’indio e sono abbondantemente disponibili.

Fonti e approfondimenti

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