Enorme buco si è aperto nel ghiaccio antartico

Un enorme buco, più grande per estensione dei Paesi Bassi, si è aperto nel ghiaccio antartico, nei pressi del Mare di Weddell. Dato che parliamo di ghiaccio marino che dovrebbe essere ancora congelato a causa dell’inverno antartico, questo foro può essere considerato un’aberrazione e di sicuro un mistero.
Secondo il fisico dell’atmosfera Kent Moore, professore dell’Università di Toronto, sembra che si sia letteralmente aperto un buco nel ghiaccio dalle dimensioni anche alquanto notevoli.

Di solito queste informazioni sono conosciute come polinie, aperture nel ghiaccio artico o antartico che possono raggiungere estensioni di parecchie migliaia di km quadrati (la parola deriva da un termine russo che si riferisce alle zone senza ghiaccio circondate da zone congelate e il fenomeno può verificarsi, ovviamente in misura minore, anche nei fiumi e all’interno dei laghi).
Di solito questi fenomeni si verificano quando le correnti oceaniche spingono l’acqua calda verso la superficie e ciò fa sì che il ghiaccio superiore comincia a sciogliersi.

In questa stessa zona, già negli anni 70 si era aperto un foro simile e perché si sia aperto di nuovo ora, dopo quattro decenni, resta un mistero che gli stessi scienziati, almeno per il momento, non vogliono ancora collegare al cambiamento climatico.
Moore e la sua squadra del Southern Ocean Carbon and Climate Observations and Modelling (SOCCOM) stanno comunque studiando il fenomeno le cui prime avvisaglie sono arrivate grazie alle immagini satellitari scattate dal 9 settembre. Ovviamente, rispetto agli anni 70, la quantità di dati disponibili ora è molto più corposa e dunque forse qualche risultato più concreto lo si potrà avere.

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