Entanglement per una futura Internet quantistica, c’è chi ci crede

In un articolo apparso su Horizon c’è un’interessante intervista al professor Ronald Hanson dell’Università Tecnica di Delft, Paesi Bassi, in cui il ricercatore fa alcune riflessioni sulla consistenza delle previsioni riguardo ad una futura eventuale Internet quantistica.
Lo scienziato ritiene che l’Internet quantistica potrà essere realizzata in futuro ma andrà ad affiancare l’attuale Internet in quanto quella basata su una struttura quantistica si rivelerà molto più costosa e complessa da realizzare e quindi forse non conveniente da usare per le azioni più quotidiane sulla Rete.

La parte dell’intervista più interessante, però, è quella riguardante il fenomeno dell’entanglement quantistico e di una sua eventuale applicazione per quanto riguarda la comunicazione e quindi riguardo una Internet quantistica del futuro.
Hanson, nonostante ad oggi ancora non si sia neanche ben compreso il fenomeno, sembra essere fortemente ottimista riguardo una tale ipotesi.

Già nel 2014 lo scienziato aveva annunciato di aver collegato, proprio tramite questo strano effetto quantistico, due particelle a tre metri di distanza e di aver teletrasportato informazioni dall’una all’altra.
Questa sorta di teletrasporto quantistico è l’idea alla base secondo cui un’informazione che si trova in una particella scompare letteralmente da quest’ultima per apparire in un’altra, posta a qualsiasi distanza (3 metri o anche 3 miliardi di km).

La cosa più interessante del fenomeno è che queste informazioni non si muovono tramite un vettore fisico e non sono codificate tramite impulsi di luce, come avviene con le comunicazioni digitali tradizionali.
In sostanza, l’informazione non si muove dal mittente al ricevitore ma scompare nei pressi del mittente per ricomparire istantaneamente nei pressi del ricevitore.

Tra l’altro, dato che è ormai dato per certo che la potenza dei futuri computer quantistici possa decriptare praticamente di tutto, l’entanglement quantistico potrebbe rivelarsi il fenomeno fondamentale per far sì che un’eventuale Internet quantistica futura possa risultare sicura, in sostanza che le informazioni non possano essere in alcun modo intercettate.

Lo scienziato dichiara poi apertamente che l’obiettivo suo e della sua squadra di ricercatori è quello di poter, un giorno, inviare segnali quantistici teletrasportandoli, senza che debbano passare attraverso la fibra ottica: “scompaiono da un lato e ricompaiono dall’altro”.
Al momento un’applicazione dell’entanglement quantistico per qualsiasi campo della comunicazione risulta ancora fantascienza ma sapere che ci sono squadre di scienziati che ci lavorano realmente può rivelarsi una notizia più che positiva.

Poter abbattere il limite della velocità della luce per quanto riguarda le comunicazioni aprirebbe una nuova era delle comunicazioni stesse e le conseguenze, almeno al momento, non sono neanche immaginabili.

Fonti e approfondimenti

Articoli simili




Commenta per primo

Rispondi