Estinzioni causate da eruzioni vulcaniche siberiane di 250 milioni di anni fa, nuove prove

Nuove prove sarebbero state ottenute riguardo la teoria secondo cui una relativamente lunga fase caratterizzata da forti eruzioni vulcaniche nella zona dell’attuale Siberia, avvenute circa 250 milioni di anni fa, abbia provocato estinzioni di massa. Lo studio, apparso su Scientific Reports, riporta in particolare un picco nella presenza del nichel proprio nel periodo dell’estinzione.

Questo picco anomalo proverrebbe quasi sicuramente dalle esalazioni provocate dalle grandi eruzioni vulcaniche della Siberia.
I vulcani, infatti, fecero fuoriuscire tantissima lava che inondò la superficie terrestre e andò a formare, con il raffreddamento del magma, numerose rocce ricchissime di nichel.
Ancora oggi, alcune zone della Siberia sono ritenute tra i più grandi depositi di minerali di nichel del pianeta.

Per la precisione, i picchi anomali sono relativi a determinate zone che vanno dall’Artico all’India, una diffusione che fa comprendere che si trattò di un fenomeno di livello globale in quanto il nichel non andò solo a formare rocce magmatiche nella zona della Siberia ma si diffuse nell’atmosfera e quindi quasi in tutto il globo.

La ricerca mostrerebbe dunque che le eruzioni siberiane furono il fenomeno catalizzatore dell’estinzione di massa di quel periodo, una delle più violente mai accadute sulla Terra dato che portò alla scomparsa di più del 90% di tutte le specie viventi allora esistenti sul pianeta.

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