Fotosintesi, creata foglia artificiale più efficiente di quella naturale

Una foglia rappresenta il connubio di vari processi evolutivi durati miliardi di anni al fine di raccogliere quanta più energia possibile proveniente dalla luce del sole. Tuttavia un gruppo di scienziati dichiara di aver creato una foglia semi-artificiale che si basa su alcune caratteristiche proprie dell’evoluzione stessa al fine di raccogliere un quantitativo di energia maggiore se paragonata a quella raccolta da una foglia naturale.

Secondo Nicolas Plumeré, chimico presso la Ruhr-University Bochum in Germania ed uno dei ricercatori impegnati nella progetto, “Quando i componenti naturali della fotosintesi sono incorporati in dispositivi artificiali, questi dispositivi superano la capacità di trasferimento di elettroni dell’ambiente naturale”.
Si tratta dunque di una vera e propria sfida lanciata dagli scienziati alla natura e sembra, almeno con questo progetto, che possa essere vinta.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea e denominato PHOTOTECH, vede l’utilizzo di una proteina presente nelle foglie naturali. Questa proteina è responsabile del trasporto degli elettroni nel corso del processo della fotosintesi. Una volta incorporata questa proteina, ovviamente naturale, nelle foglie artificiali, è possibile produrre fino a 300 elettroni ad alta energia ogni secondo.

Si tratta di un metodo che può essere utilizzato in futuro per produrre nuove celle solari relativamente semplici e soprattutto poco costose.
La stessa proteina, infatti, può essere ottenuta dalle alghe e quindi tramite un processo a basso costo rispetto a quelli impiegati per la produzione delle classiche celle solari per le quali c’è bisogno di metalli rari. Si tratta dunque di una produzione di energia solare ancora più sostenibile di quella creata con i classici pannelli.

Fonti e approfondimenti

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