Hubble osserva la più lontana cometa attiva in avvicinamento mai vista

Il telescopio spaziale ha osservato con maggiore dettaglio la più lontana cometa attiva in avvicinamento al sole mai vista. Si tratta di un oggetto distante circa 2 miliardi e 400 milioni di chilometri dal sole (una distanza che supera l’orbita di Saturno).
Si tratta di una cometa già attiva, nonostante l’enorme distanza dal sole, questo significa che ha già una coda, in questo caso lunga circa 128.000 km. Questa coda arriva ad avvolgere un piccolo nucleo solido di gas congelati e polvere.

La cometa, denominata C/2017 K2 (PANSTARRS) o “K2”, individuata già a maggio di quest’anno per la prima volta, arriva dalla nube di Oort. La coda, tuttavia, non dovrebbe essere formatasi come avviene nelle normali comete, ossia quelle un po’ più vicine al sole.
In questo caso, la cometa si trova così lontano dal sole che quello che vediamo come coda non è prodotta dall’evaporazione del ghiaccio di acqua ma dalla sublimazione (attività che vede un solido trasformarsi direttamente in gas) di materiali super volati. Si pensa, invece, che il ghiaccio d’acqua risulti ancora congelato, anzi durissimo come una roccia.

Con l’avvicinarsi della cometa al sole, infatti, i venti solari stanno cominciando a riscaldare i gas volatili all’interno della stessa cometa (ossigeno, azoto, anidride carbonica e monossido di carbonio).
Si calcola, in ogni caso, che la cometa K2 avesse una coda e che fosse dunque già attiva ad una distanza maggiore di quella attuale, ossia quando si trovava ad una distanza paragonabile alle orbite di Urano e Nettuno.

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