Insetti urbani sono più resistenti in condizioni climatiche estreme

Secondo un antico detto, gli insetti saranno l’ultima specie animale (senza considerare probabilmente i microrganismi) ad estinguersi se mai nella vita dovesse scomparire un giorno sulla Terra. Un nuovo studio, condotto attraverso osservazioni nella città di New York, mostra che diverse tipologie di artropodi e di insetti, tra cui le formiche, le api, gli scarafaggi e le vespe, si rafforzano e diventano più resistenti a seguito di condizioni climatiche estreme.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Ecological Applications, si è avvalso infatti delle osservazioni di queste specie di animali prima e dopo l’uragano Sandy, che devastò New York, oltre a varie altre zone del New jersey, nel corso del 2012.
In particolare la ricerca ha dimostrato che la diversità degli insetti nei parchi cittadini è diventata, a seguito di quel forte evento climatico, indistinguibile da quella delle comunità di insetti “di strada”.

Secondo la ricercatrice, impegnata nello studio, Amy Savage “Questi dati suggeriscono che un risultato della crescente frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi sarà l’omogeneizzazione della diversità nelle città e che la direzione di questa semplificazione delle comunità urbane potrebbe essere abbastanza prevedibile. È molto incoraggiante perché suggerisce che potremmo essere in grado di prendere decisioni gestionali intelligenti per mitigare gli effetti dannosi degli eventi meteorologici estremi sugli ecosistemi urbani”.

Fonti e approfondimenti



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