Larve di mosche potranno aiutare a risolvere i casi di stupro?

Secondo una ricerca portata avanti dalla Murdoch University in Australia le larve di una speciale Mosca potrebbero aiutare un giorno a scoprire il DNA umano proveniente dallo sperma. Secondo i ricercatori, tali larve sarebbero capaci di agevolare l’indentificazione del DNA fino a 12 giorni dopo che il materiale biologico è stato inserito all’interno della stessa larva.

Il procedimento tipico di oggi, che si serve di un tampone, può essere utilizzato solo fino a tre giorni dopo il prelievo del materiale biologico.
Secondo la dottoressa Paola Magni della Murdoch School of Veterinary and Life Sciences, entomologa forense esperta nelle indagini penali, ci vogliono comunque ulteriori ricerche per confermare quelli che sembrano comunque già ottimi risultati.

Sempre secondo la Magni, “Nei casi di assalto sessuale seguito da omicidi, l’indagine può essere estremamente impegnativa a causa del rapido degrado delle prove spermatiche e della decomposizione del corpo guidato dall’attività dei microambienti vaginali e degli insetti da decomposizione” (la dottoressa utilizza la locuzione “carrion insects”, vedi anche la voce di Wikipedia in inglese il cui il link è posto più sotto).

Per lo studio sono state in particolare utilizzate le larve dela Lucilia sericata (nella foto), detta anche mosca verde, un insetto che di solito colonizza i resti umani in decomposizione. All’interno delle suddette larve è stato inserito un miscuglio di fegato di pollo miscelato con lo sperma umano. Il DNA è stato poi estratto con un kit forense apposito.
A seguito dell’estrazione sono state effettuate varie misurazioni tra cui quella relativa al livello di degradazione della DNA umano. Lo studio ha dimostrato che i campioni di DNA avevano un livello di degradazione più basso rispetto ai campioni che si utilizzano con gli usuali tamponi.

Fonti e approfondimenti

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