L’intelligenza artificiale sostituirà metà delle professioni durante prossimo decennio

Secondo Kai-Fu Lee, fondatore di Sinovation Ventures e uno di principali tecnologi della Cina, l’intelligenza artificiale potrebbe arrivare a sostituire metà delle professioni lavorative attualmente esistenti durante il corso del prossimo decennio.
Secondo l’influente tecnologo cinese, infatti, il raggiungimento dell’intelligenza artificiale risulterà la più grande rivoluzione tecnologica umana, al pari o in misura anche maggiore della diffusione dell’elettricità, della rivoluzione industriale e di Internet stessa.

Questo perché l’intelligenza artificiale potrà essere utilizzata in una miriade di applicazioni e in campi diversi e risulterà totalmente pervasiva, sostituendo di fatto le persone, anche in quei comparti in cui conta moltissimo l’aspetto decisionale.
Le capacità delle intelligenze artificiali, inoltre, supereranno di gran lunga quelle dell’umanità e ciò renderà la sostituzione un fatto naturale e incontrovertibile.

A tal proposito, Lee ha citato qualche esempio relativo ad alcune società società in cui lui stesso ha investito. Ci sono, infatti, sistemi tecnologici per riconoscere contemporaneamente fino a 3 milioni di fasce oppure sistemi di intelligenze semi artificiali che possono comprendere la convenienza relativa al concedere un prestito o meno in otto secondi.

“Queste sono cose sovrumane e riteniamo che questo avverrà in ogni settore, probabilmente sostituirà il 50 per cento dei posti di lavoro umani, creerà una grande quantità di ricchezza per l’umanità e sopprimerà la povertà”, chiosa Lee, mostratosi assai fiducioso a tal riguardo in un’intervista alla CNBC.

Fonti e approfondimenti

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