Luminosità variabile della stella di Tabby può essere causata da polvere

La stella di Tabby, conosciuta anche con la denominazione scientifica di KIC 8462852, sta già da diversi mesi interessando schiere di astronomi e scienziati a causa della sua luminosità “intermittente”, non compatibile con tutte le ricerche effettuate fino ad ora, soprattutto quelle riguardanti il passaggio dei pianeti davanti alle stelle, una delle cause più comuni della caduta di rumorosità degli astri.

In questo caso abbiamo una diminuzione della luminosità fino al 20% che dura diversi giorni e che segue tendenze abbastanza enigmatiche e a lungo termine che gli astronomi non sono riusciti a spiegare. Tra le varie teorie proposte, quella che è stata ripresa di più a livello mi mediatico, come qualsiasi altra notizia che può riguardare gli alieni, è quella relativa alla possibile costruzione di una megastruttura intorno alla stella, per meglio sfruttare tutto il suo flusso luminoso e quindi l’energia che può sprigionare, costruita da una civiltà intelligente extraterrestre.

Tuttavia un nuovo studio effettuato grazie ai dati di varie missioni e telescopi della NASA nonché dell’osservatorio belga AstroLAB IRIS, suggerirebbe che la causa di questi abbattimenti nei livelli di luminosità sarebbe da addurre ad una nube di polvere irregolare che si sposta intorno alla stella.
Questo perché gli scienziati hanno trovato un livello di diminuzione della luminosità minore nello spettro ad infrarossi rispetto alla luce ultravioletta. E, dato che praticamente qualsiasi oggetto più grande delle particelle di polvere oscurerebbe tutte le lunghezze d’onda della luce al passaggio davanti alla stella, l’unica spiegazione resta proprio quella relativa alle particelle di polvere riunitesi in una grossa nube che gravita intorno all’astro.

Si tratta di una teoria che esclude del tutto l’esotica spiegazione della megastruttura aliena e risolve anche abbastanza elegantemente la questione. Tuttavia ulteriori approfondimenti, meno per adesso, non possono essere effettuati in quanto il telescopio Keplero sta esplorando, in una nuova missione denominata K2, altre zone del cielo ma c’è da scommettere che negli anni a venire potremmo di sicuro sapere di più sulla stella di Tabby.

Fonti e approfondimenti

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