Marijuana non riduce le possibilità di rimanere incinta

Fumare marijuana non ridurrebbe le possibilità di rimanere incinta da parte delle donne nè si rivelerebbe un fattore collegato all’infertilità di coppia.
Lo studio, pubblicato su Journal of Epidemiology and Community Health, è il primo a valutare il legame tra i livelli di fecondabilità e l’utilizzo abituale della marijuana e proprio per questo si rivela importante: molte persone fumano marijuana in maniera abituale e una percentuale considerevole delle coppie sperimenta l’infertilità, un fattore di spesa importante per la sanità pubblica.

I ricercatori hanno analizzato uno studio prospettico di coorte che si avvale delle interviste e dei questionari posti a 4194 donne con età compresa tra 21 e i 45 anni, residenti negli Stati Uniti oppure in Canada e facenti parte di Coppie con relazioni stabili.
Circa il 12% dei partecipanti di sesso femminile riferiva di fare uso di marijuana nei due mesi precedenti la formulazione del questionario stesso.

A seguito delle analisi, i ricercatori hanno scoperto che le probabilità di concepimento da parte delle coppie erano simili a quelle delle coppie che non fumavano marijuana.
Tuttavia le domande relative agli effetti della marijuana restano ancora tutte da valutare con analisi molto più approfondite che, per esempio, prendano anche in considerazione il quantitativo di marijuana utilizzato, per non parlare dei danni del fumo al nascituro, tema chiaramente non toccato da questa ricerca.

Fonti e approfondimenti




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