Maschi di mosche della frutta non dormono se eccitati sessualmente

Nel contesto delle ricerche sui vari fattori che influenzano le zone del cervello associate al sonno, un gruppo di ricercatori dell’Imperial ha scoperto che i maschi di alcune specie di mosche della frutta eliminano del tutto il bisogno di dormire se eccitati sessualmente.
I ricercatori hanno scoperto che i maschi rimanevano svegli anche dopo essersi accoppiati con una femmina vergine.

Il dottor Esteban Beckwith, principale autore dello studio, pubblicato sulla rivista eLife, rileva che questa ricerca solleva ulteriori domande sul fatto che il sonno, considerato ancora ad oggi essenziale e non eliminabile per tutti gli animali, possa essere superato, in quanto ad importanza e ad ineludibilità, da altri fattori sociali o ambientali, in primis il bisogno di accoppiamento.
Lo studio inoltre “fornisce anche un modello genetico per studiare come la pressione del sonno possa essere modulata da altre unità biologiche”.

Durante l’esperimento, i maschi di mosche della frutta venivano tenuti in tubi di vetro in modo che potessero acclimatarsi al nuovo ambiente. Nel tubo veniva poi immesso un nuovo maschio oppure una femmina vergine. In entrambi i casi, la mosca della frutta originaria rimaneva sveglia per 24 ore, ossia fino a che l’intruso veniva rimosso. Nel caso in cui veniva inserita la femmina, tuttavia, i maschi non compensavano il sonno perduto.
Lo studio scopriva infatti che le femmine rilasciavano alcune sostanze chimiche (feromoni sessuali) che facevano rimanere svegli i maschi più del dovuto.

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