Depurazione dell’acqua con ferrato di sodio per sostituire clorazione

La clorazione dell’acqua è uno dei metodi più diffusi per disinfettare e rendere potabile l’acqua che poi scorre nei rubinetti delle case. Tuttavia lo stesso processo di colorazione vanta alcuni difetti; ad esempio altera, sebbene leggermente (ma dipende anche dal processo messo in atto), il sapore dell’acqua e, in alcuni casi in cui il processo stesso non è stato eseguito correttamente, può arrivare a generare prodotti tossici rendendo la stessa disinfezione dell’acqua inutile o addirittura dannosa.

Un gruppo di scienziati della Peter the Great St. Petersburg Polytechnic University (SPbPU) ha sviluppato un nuovo metodo per depurare le acque complesse che, secondo gli scienziati stessi, si rivela in alcuni casi migliore della disinfezione fatta con il cloro.
I ricercatori hanno ideato un metodo di elettrolisi che va a produrre un reagente innovativo di ferrato di sodio.
Secondo Ani Petkova, ricercatrice della SPbPU e una delle autrici della ricerca, il ferrato di sodio esegue le stesse funzioni del cloro: decompone diverse sostanze chimiche tossiche trasformandole in prodotti meno tossici e distrugge vari microorganismi per un’azione disinfettante.

Tuttavia a differenza del cloro, e qui sta il vantaggio principale del ferrato di sodio, non crea sottoprodotti tossici.
Altro vantaggio secondario dell’utilizzo del ferrato di sodio sta nel risparmio: secondo la Petkova, “Per disinfettare un litro di acqua potabile in estate, sono necessari solo 0,5 grammi di ferrato di sodio, rispetto ai 4,5 grammi di cloro. Nella stagione fredda sono necessari 0,2 grammi di ferrato, rispetto a due grammi di cloro”.

Fonti e approfondimenti




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