Micro robot semoventi alimentati dall’umidità ambientale

Microrobot semoventi alimentati semplicemente dall’umidità ambientale: è il risultato a cui sono giunti alcuni ricercatori dell’Università Nazionale di Seul, Corea del Sud, i quali hanno pubblicato la ricerca su Science Robotics. I particolari movimenti di piccole strisce capaci di muoversi in modi diversi su una superficie liscia sono poi stati mostrati anche in un video per certi versi spettacolare (vedi più sotto).

Questi microrobot, denominati “hygrobot”, sono capaci di strisciare, divincolarsi, andare in avanti o indietro e, proprio per questo, si rivelano disponibili per una varietà di applicazioni, in primis quella di fornire farmaci nel corpo umano anche perché non si rivelano tossici dato che per funzionare non hanno bisogno di batteria.
Attraverso un fenomeno denominato come igroespansione, questi piccoli robottini possono cambiare forma e ingrandirsi semplicemente assorbendo l’acqua, ad esempio dal terreno o dall’aria, un processo per il quale gli inventori si sono ispirati alle piante. Non è un fatto inusitato: ad esempio le pigne tendono a chiudersi quando sono bagnate o quando l’umidità è molto alta o ad aprirsi se si seccano.

In particolare i ricercatori hanno studiato la Pelargonium carnosum, una pianta delle Geraniaceae endemica nel Sudafrica e nella zona della Namibia.
Naturalmente non sono fatti di materiale vegetale ma di speciali nanofibre che imitano il suddetto meccanismo e che in pratica funzionano con l’umidità: uno strato tende ad assorbire l’umidità gonfiandosi e spostandosi dalla superficie mentre l’altro strato tende invece ad asciugarsi e quindi a tornare indietro. Ripetendo questo ciclo, il robottino è capace di muoversi, ad esempio, come se fosse un serpente.

Fonti e approfondimenti




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