Nanotubi al carbonio per l’elettronica flessibile, ulteriore passo avanti

Una nuova struttura fatta di nanotubi al carbonio è stata sintetizzata da una squadra di ricercatori dell’Università dell’Illinois di Urbana-Champaign. La nuova struttura, fatta di piccolissimi e sottilissimi nanotubi di carbonio, presenta un’elevata conducibilità elettrica, ad un livello che si può considerare superiore di circa 50 volte ai normali fili di rame, il materiale principale utilizzato nell’elettronica odierna per la trasmissione elettrica.

Secondo Sameh Tawfick, professore ordinario di scienze meccaniche e ingegneria dell’Illinois, i fogli di nanotubo di carbonio allineati si adattano ad un’ampia gamma di applicazioni dalla micro alla macro scala, tra cui i sistemi microelettromeccanici (MEMS), gli elettrodi supercondensatori, i cavi elettrici, i muscoli artificiali e i materiali compositi multifunzionali.

A partire da un catalizzatore depositato su un substrato di ossido di silicio, i nanotubi di carbonio allineati verticalmente sono stati sintetizzati mediante deposizione di vapori chimici sotto forma di linee parallele di 5 m di larghezza, 10 m di lunghezza e 20-60 m di altezza.

“L’elettronica flessibile è soggetta a ripetute flessioni e allungamenti, che potrebbero causare un guasto meccanico. Questo nuovo tessuto CNT, con un semplice incapsulamento flessibile in una matrice di elastomeri, può essere utilizzato in tessuti intelligenti e una varietà di elettroniche flessibili”, dichiara ancora Tawfick.

Fonti e approfondimenti

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