Osservata in luce visibile fusione di due stelle di neutroni

Un gruppo di astronomi ha fatto l’osservazione in luce visibile, per la prima volta, della fusione di due stelle di neutroni situate all’interno di una galassia (NGC 4993) distante 130 milioni di anni luce. L’osservazione è stata effettuata da un team di astronomi dell’Osservatorio Las Campanas del Carnegie Institute for Science, situato nel nord del Cile.
Si tratta dunque dell’osservazione della controparte visibile di un evento che di per sé innesca un’onda gravitazionale e rappresenta una novità piuttosto rappresentativa di quanto possono fare attualmente gli astronomi gli astronomi in relazione al passato dell’astronomia conservativa, anche recente, in quanto questa stessa scoperta non sarebbe avvenuta senza la precedente individuazione dell’onda gravitazionale.

In particolare, è stata osservata la fusione di due stelle di neutroni che, tra l’altro, ha dato origine a vari elementi pesanti, tra cui oro e platino, qualcosa che era rimasto sempre sfuggente nelle osservazioni eseguite durante gli anni passati.
L’occasione è arrivata quando grazie agli osservatori Laser Interferometer Gravitational Observatory (LIGO) e Virgo sono state rivelate inizialmente le onde gravitazionali dello scontro il 17 agosto 2017. A differenza della fusione di due buchi neri, con questa è stata possibile determinare l’osservazione in luce visibile proprio perché si tratta di due stelle di neutroni, due oggetti che comunque emettono luce.

Questa osservazione va a sostenere anche la teoria secondo cui gran parte degli elementi pesanti presenti nell’universo sono stati creati tramite la fusione di coppie di stelle di neutroni e non tramite l’esplosione di supernovae.
Secondo Maria Drout, astronoma della Carnegie-Dunlap, quest’osservazione rappresenta solo l’inizio: “Ci aspettiamo che LIGO e Virgo individuino dozzine di fusioni di stelle di neutroni nel prossimo decennio. Stiamo entrando in una nuova era dell’astrofisica”.
L’evento relativo all’emissione dell’onda gravitazionale è stato identificato come GW170817.

Fonti e approfondimenti




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