Padri più anziani producono prole meno feconda

Una ricerca compiuta da un team internazionale avrebbe dimostrato che i padri più anziani producono una prole meno feconda dei padri più giovani. Lo studio, pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, tenderebbe dunque a dimostrare che gli uomini, quando invecchiano, tendono ad avere bambini che a loro volta producono un numero minore di figli rispetto alla media.
Gli studi sono stati effettuati attraverso l’analisi di numerosi registri di uomini in Canada, Germania e Svezia per un totale di 1,4 milioni di persone.

Si tratta di una ricerca abbastanza importante anche perché nel mondo contemporaneo l’età media dei genitori, soprattutto quella dei padri, è sempre più cresciuta verso alto.
Secondo i ricercatori, un motivo che sta dietro la riduzione della fertilità dei figli potrebbe essere riconducibile alle mutazioni che si verificano negli spermatozoi del padre durante l’età avanzata.

Un’altra possibilità risulterebbe legata al fatto che i padri più anziani mostrano un coinvolgimento minore nell’educazione dei figli e in generale nei rapporti con questi ultimi e ciò darebbe origine a bambini con problemi psicologici che poi si ripercuotono sulla loro vita affettiva e quindi sulla riproduzione.

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