Resistenza di batteri agli antibiotici può avvenire anche nel terreno

Quando si parla di resistenza dei batteri agli antibiotici si pensa sempre a questi ultimi inseriti nel corpo di esseri viventi, persone o animali. Tuttavia l’ambiente che ci circonda può rappresentare un nido favorevole per i batteri onde sviluppare una resistenza generica, anche agli antibiotici.

La scoperta è stata effettuata da Sid Thakur, un professore associato di salute della popolazione e di patobiologia presso il College of Veterinary Medicine. Secondo l’autore della ricerca, il letame presente sul terreno come fertilizzante può aiutare allo sviluppo della resistenza da parte dei batteri.

Lo scienziato ha analizzato campioni di terreno provenienti da una fattoria di suini in due momenti diversi: prima della concimazione con il letame e dopo. Dopo l’aggiunta nel terreno del letame, i batteri di salmonella resistente agli antibiotici risultavano ancora presenti nel concime fino a 21 giorni dopo la concimazione stessa.

Inoltre, un particolare plasmide (piccola molecola di DNA) associato alla salmonella si stava sviluppando in diversi serotipi. Secondo lo scienziato, ciò “Può spiegare perché troviamo ceppi antibiotici resistenti alle salmonelle anche in aziende agricole che non usano gli antibiotici. Sembra che una volta che la resistenza agli antibiotici arrivi, non va via: questi batteri sono semplicemente meglio equipaggiati per sopravvivere e quindi prosperano”.

Fonti e approfondimenti




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