Rilevato enorme picco in emissioni globali di carbonio legate a El Niño

Nuovi dati satellitari fanno rilevare un enorme picco nelle emissioni globali di carbonio. Secondo gli scienziati, dato che non ci sono state negli ultimi anni evidenti aumenti delle attività umane legate all’utilizzo dei combustibili fossili, la causa di questo aumento è da collegare al Niño, il fenomeno meteorologico che porta a oscillazioni di temperatura legate al riscaldamento del Pacifico orientale equatoriale.

Rispetto all’aumento medio registrato negli ultimi anni, quello di questa ultima rilevazione risulta del 50% più alto.
Tra le conseguenze più rilevanti relative a questo cambiamento nell’emissione del carbonio ci sono l’aumento delle piogge nel Sudamerica e, in generale un aumento delle temperature in African.
I dati, relativi a 28 mesi di osservazioni, provengono soprattutto dall’Orbiting Carbon Observatory-2 (OCO-2), un satellite lanciato nello 2014 dalla NASA che ha proprio come missione quella di esaminare i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre e i suoi movimenti intorno alla Terra.

Il confronto è avvenuto con i dati, rilevati tra il 2015 e il 2016, del Greenhouse Gases Observing Satellite (GOSAT), un satellite della JAXA, l’agenzia spaziale giapponese.
Secondo Annmarie Eldering, ricercatrice del progetto Oco-2 del Jet Propulsion Laboratory, “Se il futuro clima porta una siccità maggiore o più lunga, come ha fatto ultimamente El Niño, più anidride carbonica può rimanere nell’atmosfera, portando alla tendenza ddi un ulteriore riscaldamento della Terra”.

Fonti e approfondimenti




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