Scoperta nuova specie di ratto gigante lunga oltre un metro e mezzo

Una nuova specie di ratto gigante è stata scoperta nelle isole Salomone, un arcipelago che si trova diverse migliaia di km a nordovest dell’Australia; in queste isole vivono specie animali alquanto isolate da quelle del resto del mondo.
Dopo diversi anni di ricerca, Tyrone Lavery, ricercatore del Field Museum di Chicago, insieme a John Vendi e Hikuna Judge, sono riusciti a scoprire quello che fino al momento della scoperta stessa cominciava sembrare un animale leggendario. Correvano infatti voci secondo cui nelle isole Salomone era stato intravisto un ratto gigantesco, simile ad un opossum, che vive sugli alberi.

Dopo diversi anni di ricerche, rincorrendo anche le fasi di deforestazione che stanno caratterizzando le isole Salomone, Lavery e colleghi sono dunque riusciti a scoprire questo enorme topo. L’annuncio della scoperta è stato pubblicato sul Journal of Mammalogy, la nuova specie è stata denominata Uromys vika.
“Quando ho incontrato la gente dall’isola di Vangunu nelle Isole Salomone, mi hanno parlato di un ratto nativo dell’isola che chiamavano vika e che viveva negli alberi. Ero eccitato perché avevo appena iniziato il mio dottorato di ricerca e ho letto molti libri su persone che vanno all’avventura e scoprono nuove specie”, dichiara Lavery evidentemente soddisfatto dell’esito della ricerca.

Dopo aver confrontato il campione con quelli di altre specie di ratti delle isole Salomone, il ricercatore ha compreso che si tratta di una specie del tutto nuova. Si tratta di un topo molto più grande dei ratti neri, già considerati enormi, diffusi un po’ in tutto il mondo dopo le colonizzazioni europee dei secoli scorsi. Mentre i ratti neri possono arrivare a pesare in media 200 g, i ratti delle Isole Salomone possono arrivare a pesare più di un chilo e sono lunghi, dalla punta del naso fino alla punta della coda, circa un metro e mezzo. Molto probabilmente si tratta di una specie che sarà dichiarata in pericolo di estinzione, a causa anche della sua estrema rarità.

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