Scoperti resti di gigantesco pipistrello estinto in Nuova Zelanda

Lo studio dei resti fossilizzati di un gigantesco pipistrello preistorico mostra che gli antenati di questo caratteristico animale, oltre ad essere più grandi, erano capaci di camminare su quattro zampe, in maniera simile agli attuali pipistrelli scavatori, più piccoli.
Lo studio, portato avanti da un gruppo di scienziati neozelandesi, australiane, britannici e statunitensi della Università del Nuovo Galles del sud è stato pubblicato su Scientific Reports. I fossili risalgono ad un periodo di tempo collocato tra 19 e 16 milioni di anni fa e sono stati rinvenuti vicina città di St Bathans, Central Otago, nell’Isola del Sud.

Pare che l’esemplare fosse almeno tre volte più grande di un pipistrello odierno. Si tratta di un antenato degli attuali pipistrelli scavatori (famiglia Mystacinidae), esemplari che oggi vivono solo in Nuova Zelanda. È stato classificato come un nuovo genere di pipistrello, denominato Vulcanops jennyworthyae, uno dei primi da aggiungere alla fauna della Nuova Zelanda nel corso degli ultimi 150 anni.

Secondo La professoressa Suzanne J. Hand, impegnata nello studio, “I pipistrelli scavatori della Nuova Zelanda sono rinomati per la loro dieta estremamente ampia: mangiano insetti e altri invertebrati come la weta e i ragni, che catturano sull’ala o inseguono a piedi e consumano regolarmente frutta, fiori e nettare. Tuttavia, i denti specializzati del Vulcanope e le grandi dimensioni suggeriscono che aveva una dieta diversa, che fosse capace di mangiare anche più cibo vegetale e piccoli vertebrati – una dieta più simile ad alcuni dei suoi cugini sudamericani. Non vediamo questo nei pipistrelli australiani oggi.”

Fonti e approfondimenti




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