Toporagni riducono cranio all’arrivo dell’inverno

Una nuova ricerca mostra che i toporagni, una famiglia di mammiferi eulipotifli noti anche con il nome di soricidi, mostra che questi roditori sono capaci di ridurre le dimensioni del cranio, e dunque della testa, all’avvicinarsi dell’inverno per poi ingrandirle di nuove quando si avvicina la primavera, riacquistando dunque le dimensioni originarie.
Si tratta di uno dei pochi casi in cui una specie riesce a cambiare le dimensioni del cranio, una delle parti del corpo nel regno animale meno soggette a queste tipologie di cambiamenti.

I cambiamenti sono da addurre al cosiddetto “fenomeno di Dehnel”, che descrive proprio il cambiamento delle dimensioni del cervello, in special modo di alcuni animali di piccola stazza, che diventa più grande nella stagione primaverile e in quella estiva, e diventa più piccolo in quella invernale.
Tuttavia questo rappresenta il primo studio a documentare in maniera piena che le teste dei toporagni cambiano in dimensione analizzando singoli animali.
I ricercatori hanno infatti analizzato ai raggi X il cranio dell’animale impiantando poi un microchip sotto la pelle per le successive identificazioni. Queste misurazioni hanno confermato che le teste si riducevano durante la stagione invernale

Secondo Javier Lazaro, dell’Istituto Max Planck per l’Ornitologia in Germania, si sa ancora poco sulle cause di questo cambiamento così massivo che provoca non solo un rimpicciolimento della testa ma anche la mancanza di sensibilità a diversi organi maggiori che vanno a perdere massa (anche la colonna vertebrale diventa più corta mentre la stessa massa cerebrale diminuisce del 20 o del 30%).
Una delle spiegazioni sarebbe da addurre al fatto che con un cervello più piccolo l’animale sarebbe maggiormente capace di sopravvivere a momenti di scarsità di cibo.

Fonti e approfondimenti

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