Trapiantata testa da un topo a un altro, esperimento considerato riuscito

Un gruppo di scienziati cinesi è riuscito a trapiantare la testa di un ratto più piccolo sul corpo di un ratto più grande di fatto creando un topo con due teste. Il fatto positivo è che il cervello della testa staccata dal topo più piccolo non è stato danneggiato nel corso del procedimento anche se il ratto con due teste non è sopravvissuto per molto tempo (gli scienziati si ritengono comunque soddisfatti in quanto non era la sopravvivenza del topo ospitante l’obiettivo dell’esperimento).

E già da un po’ di anni che si sente parlare di trapianti di testa, effettuati sugli animali più svariati, con esperimenti che sono stati effettuati già dai primi anni del secolo scorso.
In ogni caso questo sembra essere un passo avanti abbastanza importante in quanto il cervello trasferito sull’altro corpo non è rimasto danneggiato nel corso del procedimento a causa della perdita di flusso sanguigno.

I ricercatori, infatti, evitando ogni perdita di sangue, sono riusciti a collegare i vasi sanguigni della testa del donatore con quelli del corpo ospitante.
I risultati della ricerca sono poi pubblicati su CNS Neuroscience and Therapeutics.
Se questi stessi risultati possono essere poi applicati agli esseri umani è ancora tutto da decifrare e da stimare.

Attualmente, le tecniche necessarie per un corretto trapianto di testa dal corpo di un uomo a quello di un altro vengono considerate ancora troppo complicate affinché l’operazione sia realmente fattibile ma la sensazione è che di qui a qualche decina di anni quello che può sembrare fantascienza possa divenire realtà.
Studi come questi possono risultare di grande aiuto per comprendere meglio le problematiche relative agli innesti vascolari che, pur rappresentando solo una parte del grosso insieme di problematiche rappresentate da un ipotetico trapianto di testa su umani, si rivelano uno degli ostacoli più difficili da superare.

Fonti e approfondimenti

Articoli simili




Commenta per primo

Rispondi