Trasferimento dati con LED senza alterarne luce o consumi

Il trasferimento di dati digitali Wi-Fi con luci LED non è una novità ma questo metodo non ha mai trovato una vera applicazione pratica per le difficoltà relative ai cambiamenti dell’intensità luminosa o ai maggiori consumi dei LED stessi quando vengono utilizzati, oltre che per illuminare, anche per trasferire dati.

Una squadra di scienziati dell’Università di Edinburgo sembra però aver trovato un metodo per trasferire dati digitali tramite led utilizzando contemporaneamente questi ultimi come sorgente luminosa ma allo stesso tempo senza alterarne i livelli di consumo ne l’intensità e il colore della luce.
La ricerca, guidata da Wasiu Popoola, riapre dunque le porte per quanto riguarda il LiFi (Light Fidelity), ovvero l’utilizzo dei LED comuni per avvisare trasferimento dei dati.

I ricercatori si sono concentrati sui LED a luce bianca calda o a luce bianca fredda e hanno esaminato in particolare due diverse tecniche di trasmissione dati: on-off keying, dove i LED funzionano più o meno come il codice morse (accensione spegnimento a intermittenza ma ma comunque a frequenze impercettibile agli occhi umani), e segnalazione continua, dove l’informazione viene propagata grazie a cambiamenti impercettibili dell’intensità luminosa.

Entrambe le tecniche non hanno ridotto significativamente la luminosità delle lampadine, nè la loro aspettativa di vita; hanno solo prodotto una modifica più che trascurabile aumentando leggermente il calore emesso dalle lampade stesse.
Si tratta di risultati senza dubbio incoraggianti per il futuro delle comunicazioni digitali basati sulla luce in generale e, dato che i LED rappresentano i dispositivi principi per quanto riguarda l’illuminazione domestica e non, la stessa ricerca mostra che le luci LED possono, se non competere, almeno risultare complementari al Wi-Fi.

Fonti e approfondimenti

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