Venere acchiappamosche non mangiano gli insetti che le impollinano

Dionaea muscipula

Le venere acchiappamosche sono (nome scientifico: Dionaea muscipula) un genere di pianta carnivora, uno delle più note sin da quando Darwin le descrisse definendole come spettacolari. Il genere delle Dionaea è tra l’altro uno dei più caratteristici e uno di quelli che sono maggiormente entrati nell’immaginario collettivo perché vanta la classica “bocca” che si chiude su se stessa con un movimento rapidissimo per intrappolare gli animali e per poi deglutirli, una caratteristica che fa assomigliare questa pianta tantissimo ad un animale carnivoro.

Una nuova ricerca, pubblicata su The American Naturalist, descrive un’altra interessante caratteristica di queste piante: non divorano, tra i vari insetti che osano avvicinarsi alle sue “fauci”, quelli che le impollinano e dunque che ne permettono una riproduzione.
Innanzitutto i ricercatori hanno scoperto quali sono quegli insetti che impollinano proprio questo tipo di piante, informazione fino ad ora teorizzata ma mai realmente conosciuta. I ricercatori hanno prima catturato diversi insetti sui fiori delle Venere acchiappamosche in diversi siti durante la stagione di fioritura e hanno controllato ognuno di questi insetti per vedere se stava trasportando polline della pianta.

Dopo aver analizzato circa 100 insetti trovati sui fiori delle Venere acchiappamosche, hanno scoperto che gli unici a trasportare il relativo polline erano un’ape della specie Augochlorella gratiosa, un coleottero della specie Trichodes apivorus e un coleottero della specie Typocerus sinuatus.
Dopo aver analizzato anche oltre 200 prede catturate dalle piante carnivore, i ricercatori si sono accorti che queste tre specie non erano presenti tra di esse, nonostante la loro presenza relativamente assidua sulle piante.

Una delle ragioni sta nel fatto che i fiori della Venere acchiappamosche sono situati abbastanza in alto rispetto alle trappole a scatto e ciò favorisce quegli insetti che possono volare. Tuttavia secondo gli stessi cercatori queste piante carnivore potrebbero emettere odori o segnali chimici specifici che attraggono insetti impollinatori sui fiori e non le prede, ma questa è un’ipotesi da approfondire con studi futuri.

Fonti e approfondimenti




Commenta per primo

Rispondi