Very Large Array inizia enorme progetto di osservazione cosmica: il VLA Sky Survey

Nel corso dei prossimi sette anni verrà portato avanti quello che è già considerato come il più grande progetto di osservazione cosmica della storia. Il progetto sarà attuato con l’utilizzo dei radiotelescopi del Very Large Array (VLA) della National Science Foundation, un raggruppamento di 27 radiotelescopi del diametro di 25 metri ognuno situati nel nuovo Messico.

Il progetto prevede tre scansioni complete del cielo visibile (dalla latitudine relativa alla posizione dei telescopi) e produrrà la scansione radio più nitida di una parte del cielo così grande mai effettuata.
Si prevede, o meglio si spera, di individuare almeno 10 milioni di oggetti distinti che emettano alla radiofrequenza, un numero che risulterà superiore di almeno quattro volte a quello di tutti gli oggetti radioastronomica finora conosciuti.

Secondo Tony Beasley, direttore del National Radio Astronomy Observatory (NRAO), si tratterà di una ricerca unica ed estremamente utile per una vasta gamma di campi di ricerca in astrofisica.
Ci si aspetta di osservare supernovae, raggi gamma, collisioni di stelle di neutroni ed altri oggetti che di solito sono oscurati, spesso a causa ddelle nubi di polvere, e che quindi non sono facilmente individuabili dai classici telescopi, anche quelli spaziali.

L’osservazione potrebbe inoltre rivelarsi utile anche nell’individuazione e nello studio dei potenti getti di particelle superveloci emessi dai buchi neri supermassicci al centro delle galassie.
I risultati delle osservazioni saranno disponibili pubblicamente, dunque anche a studenti, insegnanti e astronomi per hobby.

A testimonianza anche di una risoluzione maggiore vi è la tripla immagine sopra che mostra l’emissione radio di un oggetto astronomico intercettata con il NRAO VLA Sky Survey (NVSS), con il FIRST Survey e con il VLASS.

Fonti e approfondimenti

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