Virus del Nilo occidentale causa danni al cervello fetale nei topi come Zika

Il virus del Nilo occidentale (verde) cresce nella placenta umana, dove le cellule sono contrassegnate in rosso con nuclei blu. (Nitin Arora)

Il noto virus Zika potrebbe non essere l’unico a causare aborti o difetti di nascita. Un nuovo studio mostra che almeno altri due virus, il virus del Nilo occidentale e il virus Powassan, sono capaci di causare danni ai feti dei topi infetti, in particolare danni al cervello e/o la morte del feto stesso.
Secondo Jonathan Miner, professore di medicina e autore dello studio, per il momento questi due virus sono stati studiati solo sui topi e quindi non si può dire nulla per quanto riguarda gli effetti sugli umani.

Tuttavia la “sensazione” è che questi due virus si siano strettamente correlati a Zika per quanto riguarda i danni ai feti.
Il virus del Nilo occidentale infetta migliaia di persone negli Stati Uniti ma solo circa 1000 persone sviluppano infezioni cerebrali gravi. Il virus Powassan è invece diffuso dalle zecche e i casi documentati di infezione umana sono stati solo poche dozzine negli Stati Uniti.

Come parte dello studio, gli scienziati hanno analizzato anche altri due virus trasmessi dalle zanzare ma solo lontanamente collegati a Zika: chikungunya e Mayaro.
Tutti infettavano sia le placente che i feti ma il virus del Nilo occidentale vantava gli effetti più alti sia nella placenta che nel feto e soprattutto nel cervello di quest’ultimo.

Secondo Miner il fatto che il virus Zika si sia diffuso e abbia contagiato molte migliaia di persone velocemente creando clamore, lo ha reso un virus noto per il fatto che infetta la placenta e causa danni al feto, tuttavia questa ricerca mostra che altri flavivirus possono avere questa stessa caratteristica, tenendo sempre di conto che i test sono, almeno per il momento, stati effettuati solo su ratti.

Fonti e approfondimenti




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