Vita su Marte, altri indizi: rilevate tracce di depositi idrotermali

La possibilità che ci sia stata vita microbica in passato sul pianeta Marte viene presa seriamente in considerazione da astronomi e astrobiologi. Una nuova ricerca ridarebbe nuovo vigore a questa possibilità grazie alle osservazioni fatte dal Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Questa sonda orbitante intorno al pianeta rosso ha infatti rilevato tracce di depositi idrotermali antichi in varie aree di Marte, una caratteristica che risulta un altro indizio sul fatto che Marte stesso possa essere stato una culla della vita in passato.
Grazie allo spettrometro presente sulla sonda, scienziati sono stati in grado di rilevare tracce di vari minerali a loro volta testimonianza di passanti ambienti idrotermali all’interno del bacino di Eridania.

Secondo Paul Niles del Johnson Space Center, anche se non sono state trovate ancora concrete tracce di vita (presente o passata) su Marte, i siti ora analizzati dalla sonda della NASA mostrano che l’attività vulcanica sul pianeta rosso, in combinazione con i ristagni di acqua, ha potuto comunque fornire, sebbene in un lontano passato, quelle condizioni necessarie per lo sviluppo della vita che sono tra l’altro state presenti (e lo sono tuttora) sulla Terra.

Secondo gli scienziati, questi depositi marziani idrotermali, formati da passata attività vulcanica, avrebbero un’età di circa 3,7 miliardi di anni.
Tra l’altro la stessa possibilità, ossia quella relativa ad un’attività idrotermale, potrebbe essersi verificata anche su varie lune ghiacciate del sistema solare, in primis Europa, satellite di Giove, e Encelado, satellite di Saturno. Anche questi ultimi corpi celesti, infatti, sono analizzati dagli scienziati in relazione alla possibile scoperta di tracce di vita, attuali o passate.

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