
Un nuovo studio rivela un dispositivo rivoluzionario in grado di raccogliere acqua potabile dall’atmosfera, anche nei luoghi più aridi. Pubblicata in Cell Reports Physical Science, [1] la ricerca presenta un prototipo che potrebbe avere un impatto significativo sulla scarsità d’acqua in tutto il mondo.
Dispositivo rivoluzionario per la raccolta dell’acqua
I ricercatori dell’Università dello Utah hanno sviluppato un dispositivo compatto, alimentato a combustibile, progettato per estrarre l’acqua dall’aria non umida. Utilizzando materiali assorbenti, questo prototipo cattura le molecole d’acqua e le rilascia in forma liquida tramite riscaldamento. L’innovazione affronta gli svantaggi delle attuali tecnologie di raccolta dell’acqua atmosferica (AWH), che sono spesso inefficienti e costose.
Uso innovativo di materiali igroscopici
La chiave dell’efficienza del dispositivo risiede nell’uso di strutture metallo-organiche (MOF), in particolare fumarato di alluminio. Questi materiali hanno un’elevata affinità per l’acqua, consentendo loro di catturare l’umidità anche dall’aria secca. Le MOF sono paragonate ai mattoncini Lego, perché sono dotate di una struttura ideale per la separazione dei gas e l’adsorbimento selettivo del vapore acqueo.
Applicazioni oltre l’uso militare
Anche se il finanziamento iniziale proviene dal Dipartimento della Difesa USA per supportare i soldati nelle aree remote, il dispositivo ha importanti applicazioni civili. I ricercatori immaginano che possa aiutare le famiglie nelle regioni aride, producendo fino a 20 litri di acqua potabile al giorno. Il prototipo, che raggiunge i 5 litri per chilogrammo di materiale assorbente al giorno, è un inizio promettente.
Potenziale impatto sulla scarsità idrica globale
Questa svolta potrebbe trasformare il modo in cui l’acqua viene reperita negli ambienti aridi. La capacità del dispositivo di produrre acqua su richiesta, alimentato da un combustibile comune come la benzina per fornelli da campeggio, lo rende versatile e pratico.

