2000 anni fa ci fu abbassamento del livello del mare lungo coste del Brasile: gli effetti sugli indigeni

Posizione dei siti archeologici da cui sono stati prelevati i campioni analizzati. A: quelli analizzati al radiocarbonio; B: quelli per i quali sono stati analizzati gli isotopi stabili; C: distribuzione del sito a Babitonga Baia (Santa Catarina) (credito: DOI: 10.1038/s41598-021-02888-7 | Scientific Reports )

Come rivela il comunicato emesso dall’Universitat Autònoma de Barcelona, un team di ricercatori ha analizzato i dati di 390 persone prelevati da campioni a loro volta scoperti in diversi siti archeologici della costa sud del Brasile. I ricercatori sono giunti alla conclusione che circa 2000 anni fa c’è stato un declino di alcune società precolombiane dell’area accaduto a causa di una diminuzione del livello del mare.

Analizzati dati di comunità di pescatori di migliaia di anni fa

I ricercatori hanno svolto analisi al radiocarbonio dei dati di centinaia di esseri umani e di diversi siti costieri in varie aree della costa meridionale brasiliana, riferibili a più di 400 date diverse.
Diversi dei campioni sono stati raccolti da individui sepolti nei cimiteri collettivi, perlopiù realizzati da varie comunità di pescatori sorte tra 7000 e 1000 anni fa.
I corpi erano disposti con cura, spesso vicino a quantità enormi di resti di pesci e crostacei, che queste stesse comunità consumavano e che a volte venivano usati anche come corredo funerario.

Riorganizzazione degli ambienti costieri

Analizzando questi campioni i ricercatori hanno scoperto un netto calo della frequenza dei ritrovamenti archeologici. Il calo è riferibile a 2200 anni fa e, secondo i ricercatori, coincide con una riorganizzazione degli ambienti costieri dell’area a sua volta riconducibile ad un abbassamento del livello del mare.
L’abbassamento del livello del mare causò un’espansione delle zone aride e delle mangrovie e ciò cambiò l’accesso a risorse importanti come banchi di molluschi, piante commestibili e zone di pesca in generale. Inoltre le popolazioni dovettero rinunciare anche a diverse importanti nicchie ecologiche con la perdita dell’intercomunicazione tra vari sistemi idrici estuario-lagunari.

Cambiamento nelle modalità di approvvigionamento

Alice Toso, la principale dello studio, spiega che la diminuzione del livello del mare avvenne all’incirca 2000 anni fa. Probabilmente causò un cambiamento nelle modalità di approvvigionamento di alimenti per tutte quelle comunità indigene che vivevano sulla costa meridionale del Brasile intorno a questa data.
Gli ecosistemi si restrinsero e le risorse provenienti dalle acque divennero meno abbondanti. I gruppi cominciarono a disperdersi in unità sociali sempre più piccole.

Pratica della pesca comunque si intensificò

Secondo André Colonese, l’autore senior dello studio, le analisi al radiocarbonio mostrano che le popolazioni lungo la costa meridionale del Brasile diminuirono in questo periodo.
Tuttavia le stesse analisi mostrano che queste popolazioni, anche se la distribuzione delle risorse acquatiche divenne meno prevedibile, intensificarono la pratica della pesca sfruttando anche specie come squali e razze.
Le pratiche di sussistenza, secondo i ricercatori, riguardanti le risorse provenienti dalle acque marine in quell’area cambiarono in maniera fondamentale: da una pesca di tipo comunitario, con una grande condivisione del materiale pescato, si passò ad una pesca di tipo familiare, con una condivisione molto più limitata.

Note

  1. Fishing intensification as response to Late Holocene socio-ecological instability in southeastern South America | Scientific Reports (DOI: 10.1038/s41598-021-02888-7)

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