250 milioni di anni fa c’è stato un “inverno vulcanico” che ha raffreddato la Terra

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Un evento naturale che ha probabilmente contribuito alla grande estinzione di massa avvenuta all’incirca 250 milioni di anni fa (estinzione del permiano-triassico, detta anche estinzione di fine permiano) è stata identificato da un team di ricerca Science Advances, come spiega un comunicato della New York University.
I ricercatori hanno effettuato analisi di vari resti sedimentari dei minerali nelle zone meridionali della Cina per giungere alla conclusione che 250 milioni di anni fa deve esserci stato un inverno vulcanico che ha ridotto, e lo ha fatto in maniera molto drastica, la temperatura media del globo per un certo periodo.

L’estinzione della fine del permiano

Durante l’estinzione della fine del permiano tra l’80 e il 90% delle specie viventi sulla terraferma e nel mare si estinsero. Le teorie riguardanti le cause di quest’estinzione di massa, probabilmente una catastrofe ecologica di tipo globale, sono diverse ma negli ultimi anni si è compreso che molto probabilmente le cause sono molteplici e concatenate tra loro, anche perché l’estinzione ha riguardato non solo le specie sulla terraferma ma anche quelle nel mare.

Trappole siberiane

Si pensa che la causa principale sia da addurre alle cosiddette “trappole siberiane”, enormi eruzioni diffuse di lava avvenute, proprio in quel periodo, nell’area dell’odierna Siberia.
Queste eruzioni di lava hanno provocato, a lungo andare, forte stress ambientale, un forte rilascio dell’anidride carbonica nell’aria e un riscaldamento globale. Ne è conseguita, poi, un altrettanto elevata ossigenazione delle acque degli oceani che ha decretato la fine di molte specie marine dopo che molte specie terrestri erano già scomparse.
Tuttavia qualcos’altro deve essere accaduto nella zona dell’odierna Cina, qualcosa che ha provocato un raffreddamento globale avvenuto prima del riscaldamento globale causato dalle trappole siberiane.

Analizzati minerali dal sud della Cina

Il team internazionale, composto da ricercatori provenienti da vari istituti, tra cui alcuni cinesi, hanno prelevato campioni di minerali nella Cina meridionale, in particolare campioni di mercurio e di rame. Questi campioni hanno un’età comparabile a quella dell’estinzione di massa di fine permiano. Le anomalie nella composizione, dovute ad emissioni molto forti di zolfo, hanno fatto giungere alla conclusione che questi strati rocciosi devono essere stati ricoperti da grossi strati di cenere vulcanica emessa da vulcani presenti nel sud dell’odierna Cina. Probabilmente queste eruzioni hanno provocato l’emissione di grosse masse di aerosol atmosferici di acido solforico e ciò ha portato ad un raffreddamento globale che ha messo ancora più in difficoltà la vita che, in quel periodo, stava già soffrendo per altri forti scombussolamenti ecologici globali.

Note e approfondimenti

  1. Felsic volcanism as a factor driving the end-Permian mass extinction (IA) (DOI: 10.1126/sciadv.abh1390)

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