26 persone più ricche del mondo possiedono ricchezza dei 3,8 miliardi più poveri

Credito: Amaia pascual, Pixabay, 2489481

La diseguaglianza economica del mondo cresce sempre di più e il nuovo studio annuale di Oxfam, ripreso dal Times, lo sottolinea: le 26 persone più ricche del mondo possiedono un quantitativo di ricchezza paragonabile a quello posseduto dai 3,8 miliardi di individui più poveri. L’anno scorso erano invece le 43 persone più ricche del mondo ad avere la stessa ricchezza dei 3,8 miliardi di individui (dunque la metà della popolazione terrestre) più poveri, una forchetta che dunque si è allargata ancora di più.

Come spiega Winnie Byanyima, direttrice esecutiva di Oxfam International, nella gran parte delle nazioni del mondo è il conto in banca a determinare quanti anni i figli trascorreranno a scuola o quanti anni ci si può aspettare di vivere.
L’aumento della discrepanza tra ricchi e poveri a livello globale ha cominciato ad accelerare con la crisi globale avvenuta tra il 2008 il 2009: rispetto a 10 anni fa, infatti, il numero dei miliardari (in dollari) è raddoppiato con un nuovo miliardario spuntato fuori ogni due giorni solo tra il 2017 e il 2018.

Le aziende più ricche e potenti godono di aliquote fiscali sempre più convenienti dato che, in molti casi, trasferiscono le proprie sedi in paesi definiti come “paradisi fiscali”.
E i governi non fanno altro che esacerbare queste differenze tra i più ricchi e i più poveri finanziando sempre di meno servizi essenziali come l’assistenza sanitaria e l’istruzione. Secondo il rapporto Oxfam sarebbero inoltre le donne, soprattutto le ragazze, ad essere i soggetti più colpiti da questa differenza crescente: sono infatti le ragazze, soprattutto nei paesi più poveri, a lasciare per prime la scuola quando i soldi cominciano a non essere più sufficienti e sono le donne ad accumulare sempre più ore di lavoro non retribuito quando si occupano di parenti malati in quelle nazioni in cui i sistemi sanitari sono inadeguati o non possono curare tutti.

Una delle soluzioni, secondo Oxfam, potrebbe essere una piccola tassa patrimoniale dell’1% per le persone più ricche, una soluzione che potrebbe garantire l’istruzione a centinaia di milioni di bambini in tutto il mondo e salvare le vite di milioni di bambini. La stessa
Oxfam ricorda inoltre che molti soggetti o società ultra ricche nascondono almeno 7,6 trilioni di dollari in conti offshore, ricchezze dunque non tassabili o tassabili a percentuali risibili.
Infine la stessa Oxfam calcola che solo l’1% della ricchezza totale di Jeff Bezos considerato, almeno fino a ieri visto che è stato sostituito da poche ore da Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo con i suoi 112 miliardi di dollari di patrimonio, equivale all’intero budget sanitario dell’Etiopia, uno paese di 105 milioni di abitanti.

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