28,4 milioni di interventi chirurgici annullati nel 2020 in tutto il mondo causa COVID-19

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Tra i problemi scatenati dalla pandemia di COVID-19 in tutto il mondo c’è anche quello relativo all’annullamento di milioni di interventi chirurgici pianificati in tutto il mondo come fa notare uno nuovo studio pubblicato sul British Journal of Surgery.
I ricercatori si sono basati sul fatto che molti ospedali stanno interrompendo i propri servizi ospedalieri normali proprio a causa della COVID-19. Hanno calcolato che nel solo 2020 verranno annullati o rinviati 28,4 milioni di interventi chirurgici in tutto il mondo e che ogni settimana ulteriore di interruzione o messa in pausa dei normali servizi ospedalieri può essere associata a 2,4 milioni di annullamenti di interventi chirurgici in tutto il mondo.

Lo studio è stato effettuato da ricercatori dell’Università di Birmingham che hanno raccolto i dati relativi alle sezioni di chirurgia di 359 ospedali situati in 71 paesi diversi. Hanno poi eseguito un modello per stimare gli interventi chirurgici annullati in 190 paesi.
Durante il periodo di punta dell’interruzione dei normali servizi ospedalieri a causa della COVID-19, il 72,3% degli interventi chirurgici pianificati in tutto il mondo verrebbe annullato.

I ricercatori calcolano inoltre che la maggior parte di questi interventi chirurgici riguarderà comunque patologie non cancerose e che gli interventi maggiormente annullati saranno quelli riguardanti le procedure ortopediche. Si creerà un “arretrato” che dovrà essere comunque recuperato quando la pandemia si assesterà o terminerà.

“Durante la COVID-19 le operazioni chirurgiche elettive sulle pandemie sono state cancellate per ridurre il rischio di esposizione dei pazienti a COVID- 19 in ospedale e per supportare la più ampia risposta ospedaliera, ad esempio convertendo le sale operatorie in unità di terapia intensiva. Sebbene essenziali, le cancellazioni comportano un pesante onere per i pazienti e la società. Le condizioni dei pazienti possono peggiorare, peggiorando la loro qualità di vita in attesa di un intervento riprogrammato. In alcuni casi, ad esempio il cancro, interventi chirurgici ritardati possono portare a un numero di morti non necessarie”, spiega Aneel Bhangu, consulente di chirurgia e docente presso l’Università di Birmingham.

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