65.000 anni fa umani lasciarono in massa l’Africa ma furono preceduti da piccoli gruppi

Condizioni ambientali nell'Africa nordoccidentale e nella penisola arabica da 246.000 anni fa ad oggi (credito: DOI: 10.1038/s41467-021-24779-1 | Nature Communications)

A partire da circa 65.000 anni fa ci furono grosse ondate di migrazioni di massa dei gruppi umani presenti in Africa verso la penisola arabica e, prima di questo periodo, molto probabilmente, ci sono state anche altre migrazioni minori verso la stessa area. A giungere a queste conclusioni sono stati tre ricercatori dell’Università di Cambridge che hanno eseguito la ricerca insieme ad un collega dell’Università di Tartu.
Questo studio potrebbe aiutare a chiarire gli enigmi ancora senza risposte riguardo ai primi eventi di migrazione degli esseri umani al di fuori dell’Africa, in particolare quelli riguardanti i tempi e le rotte delle prime espansioni umane in Eurasia, argomenti ancora oggi oggetto di accesi dibattiti.

Massicce migrazioni dall’Africa alla penisola arabica

Circa 65.000 anni fa ci furono massicce migrazioni dall’Africa alla penisola arabica e di qui in altre aree della Eurasia, un’informazione suggerita anche da molti altri studi e confermata anche da quest’ultimo studio apparso su Nature Communications.[1] Ma perché proprio in questo periodo questi gruppi umani decisero di lasciare le coste africane?
Secondo i ricercatori gli unici modi per gli esseri umani di allora di arrivare nella penisola arabica meno più o agevolmente sono solo due: attraversando il deserto della penisola del Sinai, dunque via terra, oppure attraversare, con qualche tipo di imbarcazione, lo stretto di Bab-el-Mandeb per arrivare dell’attuale Yemen.

Forse attraversarono il deserto del Sinai

Qualcuno ha suggerito che quei primi esseri umani riuscirono ad attraversare l’enorme deserto del Sinai grazie ad un periodo che vide un inusuale aumento delle precipitazioni, un aumento che permise a diverse piante di crescere in questa zona desertica, piante che poi a loro volta furono da sostentamento per questi primi gruppi di migratori.
I ricercatori hanno calcolato che per sopravvivere questi gruppi umani, che erano sostanzialmente solo cacciatori e raccoglitori, avrebbero dovuto poter contare su un luogo caratterizzato da almeno 90 mm di pioggia all’anno.

Migrazioni di massa probabilmente cominciarono 65.000 anni fa

Gli stessi ricercatori hanno quindi esaminato i modelli climatici effettuati da studi precedenti riguardanti proprio questo periodo per capire quali erano i periodi più adatti affinché gli esseri umani potessero raggiungere la penisola arabica dall’Africa.
Le analisi hanno mostrato che le condizioni più adatte per una migrazione del genere sono occorse diverse volte negli ultimi 300.000. La finestra più lunga si sarebbe verificata in un periodo tra 65.000 e 30.000 anni fa. Questa analisi, dunque, coincide con l’ipotesi più diffusa relativa alla grossa migrazione di massa avvenuta 65.000 anni fa.

Migrazioni minori probabilmente avvennero anche prima

Inoltre i dati analizzati dai ricercatori suggeriscono che probabilmente gruppi di umani più piccoli avevano raggiunto la penisola arabica prima di questo periodo e che forse si erano spinti anche più lontano. Tuttavia i ricercatori non hanno trovato alcuna spiegazione sul perché questi primi gruppi non siano poi stati in grado di sopravvivere.

Primi ritrovamenti archeologici in Arabia, Israele e Grecia

D’altronde i primi ritrovamenti archeologici in Arabia Saudita risalgono ad almeno 85.000 anni fa, in Israele ad almeno 100.000 anni fa (secondo alcune ipotesi addirittura a 194.000 anni fa) e in Grecia da almeno 210.000 anni fa, come fanno notare i ricercatori nell’abstract dello studio.

Eredità a livello genetico

Secondo i ricercatori, queste ondate migratorie minori che avvennero prima di 65.000 anni fa probabilmente hanno lasciato anche una piccola eredità a livello genetico (meno dell’1%) negli odierni abitanti della Papua Nuova Guinea.
E alcuni studi hanno mostrato che tracce di flusso genetico dall’Homo sapiens all’uomo di Neandertal possono essere datate, a livello genetico, anche a prima di 130.000 anni fa, in alcuni casi forse anche a 250.000 anni fa.
Si tratta di prove che mostrano che ci sono state ondate migratorie precedenti a quella più grande che cominciò 65.000 anni fa.

Note e approfondimenti

  1. Climatic windows for human migration out of Africa in the past 300,000 years | Nature Communications (IA) (DOI: 10.1038/s41467-021-24779-1)

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