Abbondanza di informazioni e notizie restringe nostra capacità di attenzione collettiva

L’abbondanza di informazioni odierna che si può ottenere tramite Internet di per sé è positiva ma per altri aspetti può risultare negativa. Gli effetti negativi si possono vedere soprattutto in ambito psicologico, come descritto in una nuova ricerca apparsa su Nature Communications.
Secondo questo nuovo studio la nostra capacità di attenzione collettiva si sta restringendo a causa dell’abbondanza di contenuti di cui oggi disponiamo: notizie, video, libri, film, serie tv, e chi più ne ha più ne metta.

È proprio riguardo alle notizie che lo studio si sofferma maggiormente: secondo la ricerca vi è una crisi emergente a livello psicologico basata sulla “paura di perdere” le notizie principali della giornata (o anche le notizie meno importanti) cosa che ci porta a tenerci aggiornati soprattutto tramite i social media e i siti di notizie che riportano news praticamente 24 ore su 24.

Fino ad ora queste conclusioni potevano essere considerate teorie ma nel nuovo studio, condotto da un gruppo di ricercatori della Technische Universität di Berlino, dall’Istituto Max Planck per lo sviluppo umano, dall’University College di Cork e Dell’Università Tecnica della Danimarca (DTU), si propone un’evidenza empirica.
Il ricercatore Sune Lehmann afferma: “Sembra che l’attenzione allocata nelle nostre menti collettive abbia una certa dimensione, ma che gli elementi culturali che competono per quell’attenzione sono diventati più densamente concentrati. Ciò sosterrebbe l’affermazione che è davvero diventato più difficile tenersi aggiornati sul ciclo di notizie, per esempio.”

Le conclusioni dei ricercatori si basano su uno studio condotto in particolare sui dati di Twitter dal 2013 2016 e su vari altri dati come quelli provenienti da Google Trends (2010-2018), Reddit (2010-2015) e Wikipedia (2012-2017).
Il risultato è sempre lo stesso: quando più contenuti vengono prodotti in meno tempo, l’attenzione collettiva verso questi stessi contenuti diminuisce sempre di più tanto che il picco dell’interesse pubblico per un determinato argomento è sempre più abbreviato ed è seguito sempre più velocemente dal picco relativo ad un momento successivo, situazione favorita anche dagli stessi network o dai siti di news che sono in forte competizione per le novità.

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