Acidificazione del mare al largo della California due volte più veloce del livello globale

Le acque al largo della California stanno mostrando un livello di acidificazione due volte più veloce di quella che è la media degli oceani a livello globale. I ricercatori del NOAA hanno ottenuto questo risultato analizzando le piccole conchiglie microscopiche che si trovano in queste aree, gusci e resti di animali microscopici denominati foraminiferi.

Hanno prelevato circa 2000 campioni di questi resti al largo di Santa Barbara misurando come essi sono cambiati nel corso degli ultimi 100 anni. Questi gusci, infatti, appartengono a piccoli animali morti e cadono sul fondo dell’oceano praticamente ogni giorno venendo poi subito ricoperti dai sedimenti.
Gli stessi strati dei sedimenti rappresentano dunque una sorta di registrazione verticale dei cambiamenti climatici e ambientali, tra cui lo stesso livello di acidificazione delle acque.

Guardando indietro nel tempo e misurando i cambiamenti relativi allo spessore di gusci, i ricercatori hanno ottenuto una stima, che loro stessi definiscono come “molto accurata”, del livello del aciditá di questa area marina, come spiega Emily Osborne, una scienziata che sta lavorando nel contesto dell’Ocean Acidification Program e che descrive questa nuova tecnica in un comunicato apparso sul sito dello stesso NOAA.

Questa documentazione fossile ha mostrato una sorta di schema ciclico: sebbene l’aumento del livello di acidità di quest’area marina è abbastanza chiaro dal 1895 ad oggi, ci sono stati comunque dei cambiamenti decennali che hanno visto un’ascesa oppure una caduta del livello di acidità stesso. Secondo i ricercatori questi schemi sono collegati all’Oscillazione Pacifica Decadale (Pacific Decadal Oscillation, PDO), un fenomeno marino che vede cicli di raffreddamento e di riscaldamento. Questo fenomeno può guidare e influenzare i livelli di acidificazione del mare come tra l’altro può farlo l’uomo con le sue emissioni di biossido di carbonio.

“Durante le fasi fredde dell’oscillazione decadale del Pacifico, i venti più forti attraverso l’oceano spingono verso l’alto le acque ricche di anidride carbonica verso la superficie lungo la costa occidentale degli Stati Uniti”, spiega la Osborne. “È come un doppio martello che aumenta l’acidificazione degli oceani in questa regione del mondo.”

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