Afide trovato in goccia d’ambra attaccata a fossile di mascella di dinosauro

Fossile di mascella di un dinosauro Prosaurolophus: evidenziata dalle frecce si può notare la goccia d'ambra; al suo interno i ricercatori hanno trovato un piccolo afide (credito: doi: 10.1038/s41598-019-54400-x, Scientific Reports 9, McKellar, et al.)

Un afide all’interno di una goccia di resina a sua volta attaccata sui resti della mascella fossilizzata di un adrosauro vissuto 75 milioni di anni fa è stato scoperto da un gruppo di ricercatori a seguito delle analisi di un reperto ritrovato nella provincia dell’Alberta, in Canada, nel 2010.

La straordinaria scoperta, oggi annunciata su Scientific Reports, mostra quella che viene denominata come una improbabile catena di eventi che ha portato al ritrovamento più che fortuito di un piccolo e sfortunato insetto dopo 75 milioni di anni.

Il fossile è quello di una mascella di Prosaurolophus maximus, un dinosauro erbivoro del genere degli adrosauridi (Hadrosauridae), denominati anche dinosauri a becco d’anatra.
Una volta che la mascella si è decomposta si è riversata in un fiume e qui è stata “colpita” da una goccia di resina appiccicosa probabilmente proveniente da una delle tante sequoie oppure da un albero di conifera araucariana nei dintorni del corpo d’acqua.

Sfortuna ha voluto che all’interno di questa goccia, proprio nel momento in cui si è staccata dall’albero, si trovava un afide della famiglia estinta dei Cretamyzidae, un piccolo insetto succhiatore di linfa definito anche “pulce delle piante”.
Questa goccia di resina, larga poco più di 7 cm ma spessa solo 8 mm, è poi rimasta schiacciata contro l’osso della mascella, quando questa si è fossilizzata, durante le decine di milioni di anni successive, periodo durante il quale la stessa resina si è poi trasformata in dura ambra.

Al di là delle particolarità sorprendenti riguardanti l’improbabile catena di eventi, questa scoperta potrebbe rivelarsi utile per capire vari dettagli riguardanti gli stessi prosaurolofi nonché sull’ambiente che esso frequentava, compresa la stessa entomofauna. i habitat frequentati dagli adrosauri, abbondanti nel tardo cretaceo nell’area che oggi fa parte del Nordamerica, rimangono infatti ancora scarsamente compresi.

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