Afidi suicidi emettono sostanza dall’addome per non far entrare predatori

Uno strano comportamento che riguarda gli afidi è stato scoperto da un gruppo di ricercatori giapponesi. In uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences si descrivono le insolite modalità che una particolare specie di afidi, denominata Nipponaphis monzeni, mette in atto per riparare la tana, bucata dai predatori che vogliono entrare, utilizzando i loro stessi fluidi corporei.

Con questi densi fluidi, rattoppano letteralmente i buchi nelle pareti della colonia che di solito viene costruita da questi insetti sui rami degli alberi.
Quando arrivano i predatori, di solito lepidotteri o farfalle, e quando questi ultimi cominciano a rompere la tana fatta di fiele che gli stessi afidi producono, i soldati afidi cominciano a deporre velocemente numerose perline fatte di un liquido denso e lattiginoso prodotto dal loro addome.

Grazie a questo liquido denso sigillano le falle che i predatori hanno aperto e molti dei soldati, nell’eseguire quest’operazione, si sforzano così tanto che si disidrata hanno fortemente e muoiono lasciando solo dei gusci vuoti senza vita.
Altri invece muoiono annegando nelle loro stesse secrezioni mentre altri rimangono intrappolati all’esterno.

Tutti suicidi che servono per mantenere integra la tana ed evitare ai predatori rientrare. I ricercatori hanno anche analizzato al microscopio il liquido denso che fuoriesce dall’addome degli afidi e hanno trovato numerose cellule del sangue piene di lipidi grassi.

Fonti e approfondimenti

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