Aggressività del partner, scienziati scoprono “firma unica” nel cervello

Credito: geralt, Pixabay, 4033280

Tramite analisi basate sulla risonanza magnetica funzionale, un team di ricercatori della Virginia Commonwealth University ha esaminato l’attività dei cervelli di 51 coppie maschio-femmina nel momento in cui uno dei due partner mostrava momenti di aggressività nei confronti dell’altro. L’analisi, svoltasi in tempo reale, ha fornito l’informazione molto interessante.

Attività “aberranti” individuabili nella corteccia prefrontale mediale

Come spiega David Chester, un professore del Dipartimento di psicologia della suddetta università, uno degli autori principali della ricerca, i risultati raggiunti mostrano che l’aggressività nei confronti del partner intimo può essere collegata da una sorta di “firma unica” che risiede all’interno del cervello, per la precisione ad attività “aberranti” individuabili nella corteccia prefrontale mediale.
Si tratta di un’area che è collegata a diverse funzioni del cervello e tra di esse c’è quella di trasmettere una percezione di vicinanza alle altre persone.

Firma diversa da quella dell’aggressività contro amici o estranei

Secondo il ricercatore si tratta di una “firma” perché ciò che accade in quell’area del cervello, a livello neurale, è nettamente collegabile al momento in cui le persone decidono di danneggiare, tramite atteggiamenti più o meno aggressivi, il partner. Inoltre si tratta di un processo cerebrale che differisce altrettanto nettamente da quello che invece può essere collegato all’atteggiamento aggressivo nei confronti di amici oppure estranei.

L’esperimento

L’esperimento ha visto i partecipanti giocare ad una sorta di gioco per computer durante il quale veniva fatto credere loro che stavano gareggiando, uno alla volta, contro tre persone: i loro partner, un amico oppure uno sconosciuto. In realtà giocavano sempre contro il computer.
Il gioco consisteva nel premere un pulsante quanto più velocemente possibile, di più dell’avversario. Il perdente veniva costretto ad ascoltare un forte rumore nelle cuffie. Il rumore era più forte a seconda del livello di aggressività che mostravano.[1]

I ricercatori rimasti sorpresi

I ricercatori intanto esaminavano come le attività cerebrali cambiavano in base a coloro che pensavano di battere, e dunque di danneggiare facendo ascoltare al perdente il forte rumore. Chester, dopo aver scoperto la ” firma cerebrale” collegata a livello di aggressività, spiega di essere rimasto sorpreso per la capacità stessa di questa firma di prevedere potenzialmente la violenza del partner intimo nel mondo reale.
Hanno inoltre scoperto che l’aggressività da parte del partner donna veniva prevista dalla risposta del cervello delle loro partner maschio dopo aver percepito la provocazione. “Questo risultato si adatta alla constatazione consolidata che l’aggressività nei confronti del partner intimo da parte delle donne può risiedere molto spesso nell’autodifesa”, spiega Chester.[1]

Note e approfondimenti

  1. Study discovers unique brain signature of intimate partner aggression – VCU News – Virginia Commonwealth University (IA)
  2. Neural mechanisms of intimate partner aggression – PubMed (IA) (DOI: 10.1016/j.biopsycho.2021.108195)

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