Ago ultrasottile eroga farmaci direttamente nel cervello

Un nuovo sistema militarizzato per erogare i farmaci direttamente nel cervello è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology. L’ago, estremamente sottile, può erogare farmaci in microregioni del cervello delle dimensioni fino a un millimetro cubo.
L’ago, che è sottile quanto un capello umano, riesce a penetrare a diversi cm di profondità nel cervello senza andare ad intaccare quest’ultimo, ne i circuiti cerebrali.
Il sistema permette inoltre un controllo preciso della quantità di farmaco erogata ed è già stato testato con successo sui cervelli dei ratti.

Secondo Canan Dagdeviren, uno degli autori della ricerca apparsa ieri su Science Translational Medicine, con questo sistema, rispetto ai più classici metodi che vedono l’erogazione dei farmaci per via endovenosa o per via orale, permette di trattare quantità piccolissime di farmaci.
Il sistema risolve inoltre uno dei problemi più grossi dei farmaci per il cervello: quando si somministra un farmaco al paziente, di solito per via orale, esso va in circolo un po’ ovunque nel cervello e ciò non rappresenta una buona notizia in quanto molti dei farmaci relegati alle funzioni cerebrali sono specifici e i loro effetti dovrebbero essere circoscritti ad aree specifiche, che spesso possono essere molto limitate nelle dimensioni.

Questa cannula miniaturizzata in acciaio inossidabile vanta un diametro di circa 150 micron ed è collegata a piccole pompe che possono fornire in maniera molto precisa (si parla di dosi misurabili in un nanolitri) piccole dosi di farmaco.
Nell’esperimento sui ratti, gli scienziati hanno già erogato nel cervello delle cavie una piccola dose di muscimolo in una specifica regione cerebrale denominata substantia nigra.

Fonti e approfondimenti



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