Albumina cisteinilata nel siero utilizzabile per diagnosticare malattia renale diabetica

Credito: ThisIsEngineering, Pexels, 3912371

L’albumina cisteinilata presente nel siero umano può essere usata come un marcatore diagnostico precoce per quanto riguarda la malattia renale diabetica secondo una scoperta effettuata da ricercatori dell’Università di Kumamoto, Giappone.
L’albumina sierica ossidata, infatti, diversamente dall’albumina urinaria, può suggerire l’esistenza di questa patologia renale e può essere usata anche per capire la futura progressione della stessa.[1]

La malattia renale diabetica è una patologia che colpisce i reni e che è causata dal diabete. Una delle caratteristiche più importanti di questa patologia e che è essenziale diagnosticarla il più presto possibile onde cominciare il piano terapeutico.
Ad oggi è l’albumina urinaria (albuminuria), e non quella sierica, ad essere usata per diagnosticare la malattia renale diabetica ma col tempo è stato scoperto che sono diversi i casi di albuminuria negativa nella malattia renale diabetica, in particolare quella causata dal diabete di tipo 2. È quindi essenziale cercare di usare nuovi marcatori per diagnosticare questa patologia renale.[1]

I ricercatori hanno analizzato la presenza di albumina sierica in 257 soggetti con diabete di tipo 2. I ricercatori hanno in particolare analizzato cinque modifiche chimiche che avvengono nell’albumina sierica la quale possiede un’emivita di una ventina di giorni. Hanno scoperto che il livello di albumina cisteinilata (albumina ossidata), un’albumina che si crea proprio a seguito di una di queste modifiche chimiche, aumenta di pari passo con la progressione della malattia renale diabetica e che quindi può essere usata come marcatore diagnostico.
“Il nostro studio ha dimostrato che l’albumina ossidata può riflettere una patologia renale precoce anche meglio dell’albumina urinaria, che è l’attuale gold standard”,[1] spiega Hiroshi Watanabe, uno dei ricercatori ha condotto lo studio che è stato pubblicato su Diabetes Care.[2]

Note e approfondimenti

  1. News & Event | Kumamoto University (IA)
  2. Cysteinylated Albumin as a Potential Biomarker for the Progression of Kidney Disease in Patients With Type 2 Diabetes | Diabetes Care (IA) (DOI: 10.2337/dc20-3003)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo