
La città di New York ha spinto per più spazi verdi piantando migliaia di alberi ogni anno. Gli alberi sono apprezzati perché forniscono ombra, rinfrescano la città e rimuovono gli inquinanti dall’aria. Tuttavia, uno studio pubblicato in Environmental Science & Technology[1] suggerisce che piantare certi tipi di alberi potrebbe in realtà peggiorare la qualità dell’aria.
Impatto inaspettato della piantumazione di alberi
Lo studio, condotto da scienziati della Columbia Climate School e di altre istituzioni, evidenzia un problema sorprendente con specie arboree popolari come querce e liquidambar a New York City. Questi alberi rilasciano grandi quantità di composti organici volatili (VOC) noti come isopreni. Mentre gli isopreni sono innocui di per sé, possono interagire con gli ossidi di azoto delle emissioni dei veicoli e delle attività industriali per creare ozono a livello del suolo. Questo ozono è un fattore importante nei problemi respiratori, come bronchite cronica e asma.
La ricerca indica che se la città continua a piantare le stesse specie, la produzione di isoprene a Manhattan potrebbe aumentare del 140%, con i corrispondenti livelli di ozono in aumento fino al 30% durante l’estate.
Emissioni di alberi e inquinamento urbano
Nel Queens, che ha più spazio per alberi aggiuntivi, le emissioni di isoprene potrebbero potenzialmente quadruplicare, causando aumenti significativi nei livelli di ozono. Altri distretti vedrebbero effetti simili, anche se meno estremi. Lo studio sottolinea che, mentre gli alberi forniscono numerosi benefici ambientali, svolgono anche un ruolo significativo nella chimica dell’aria, in particolare nelle calde giornate estive, quando i livelli di ozono spesso superano i limiti di sicurezza.
L’autore principale, Dandan Wei, spiega che gli strumenti utilizzati in questo studio hanno consentito una comprensione più approfondita di queste interazioni, che in precedenza non era possibile misurare con tale precisione.

