Alghe blu-verdi possono aumentare raccolti fino al 60%

Secondo un nuovo sistema ideato da un gruppo di ricercatori dell’Australian National University (ANU) è possibile utilizzare le alghe blu-verdi, ora più comunemente conosciuti come cianobatteri, per aumentare la crescita dei raccolti fino al 60% secondo gli stessi autori della ricerca.

Si tratta di un passo avanti molto importante, secondo il ricercatore Ben Long della ANU, nel miglioramento delle modalità con le quali le colture convertono l’anidride carbonica, l’acqua e la luce solare in energia, in sostanza nel processo della fotosintesi.
Nello specifico i ricercatori hanno usato i carbossisomi, particolari microcompartimenti batterici che aiutano a fissare il carbonio grazie ad una particolare enzima, il RuBisCO, l’enzima responsabile della fissazione della biossido di carbonio dall’atmosfera.

Grazie ai carbossisomi è possibile produrre cianobatteri molto efficienti che trasformano l’anidride carbonica in zuccheri ricchi di energia.
Secondo lo stesso Long utilizzare i carbossisomi in questo modo appariva come fantascienza solo fino a pochissimi anni fa: “A differenza delle piante coltivate, i cianobatteri usano quello che viene chiamato ‘meccanismo di concentrazione della CO2‘ per fornire grandi quantità di gas nei loro carbossisomi, dove il loro RuBisCO è incapsulato”.

Il RuBisCO può catturare l’anidride carbonica generando zuccheri circa tre volte più velocemente del RuBisCO che si trova nella pianta.
La ricerca si innesta nel comparto dei vari tentativi di molti scienziati e istituzioni nel mondo di massimizzare sempre di più i risultati dei raccolti vista la crescente popolazione globale.

Fonti e approfondimenti

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