Alghe in pasto alle mucche affinché emettano meno metano

Una società con sede negli Stati Uniti si propone di diventare leader mondiale nella fornitura di alghe alle mucche. Molti sanno che le mucche, con la loro flatulenza, creano non pochi problemi in termini di emissioni di gas dannosi per l’ambiente. Fornire alghe come mangime ai bovini è stato oggetto di ricerche scientifiche negli ultimi anni perché le alghe fanno sì che, dopo la digestione, i bovini emettano un quantitativo minore di metano, il gas serra che poi contribuisce al riscaldamento globale.

La società prevede di operare su scala commerciale, nella fornitura di alghe commestibili per bovini, nel giro di due anni, come dichiarato da Josh Goldman, chief executive officer della compagnia.
L’alga presa di mira è un genere di alga rossa denominata Asparagopsis che cresce spontaneamente in molte parti del mondo. Già all’inizio di quest’anno un gruppo di ricercatori dell’Università della California aveva scoperto che dando da mangiare queste alghe ad una dozzina di mucche, le emissioni di metano si riducevano dal 24 al 58%. Le alghe, infatti, vanno ad interrompere il processo batterico della produzione di metano direttamente nelle viscere.

Un risultato di certo non di poco conto considerando che le emissioni di metano provenienti dai bovini costituiscono il 25% delle emissioni totali di questo gas negli Stati Uniti.
Tuttavia far diventare le alghe uno standard per quanto riguarda il mangime per i bovini tutto il mondo è una sfida che, almeno in questa fase, sembra enorme. Il punto è che bisogna farle crescere in maniera più coerente e, probabilmente, bisogna ideare nuove tipologie di coltivazioni per questo vegetale in situazione ambientali che possono essere anche molto diverse.

Fonti e approfondimenti



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